Melk, Austria
Abbazia di Melk
Immagine: Wikimedia Commons
In alto su una roccia sopra il Danubio sorge una lunga abbazia ocra e bianca che somiglia meno a un monastero che a una nave di Stato a vele spiegate. I benedettini pregano qui dal 1089, quando il margravio Leopoldo II donò loro il proprio castello, e i monaci ne fecero una delle grandi scuole e biblioteche d'Europa; il loro scriptorium copiò manoscritti per secoli, e l'abbazia non ha mai chiuso, attraversando riforme, gli eserciti di Napoleone e due guerre mondiali. L'edificio che si vede è il capolavoro barocco di Jakob Prandtauer, iniziato nel 1702: una chiesa abbaziale il cui interno dorato e l'alta cupola sembrano sollevare l'intera roccia, una sala di marmo e una biblioteca di decine di migliaia di volumi sotto un affresco del soffitto dedicato alla sapienza. Umberto Eco prese in prestito il nome di Melk per il giovane narratore del Nome della rosa, eco della sua fama di casa dei libri. Ancora monastero attivo e scuola per centinaia di allievi, Melk mantiene la promessa benedettina di stabilità: gli stessi salmi nello stesso luogo, da mille anni.
- Indirizzo
- Stiftsstr. 1, 3390 Melk, Austria