Betlemme, Territori Palestinesi
Basilica della Natività
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Ogni visitatore deve inchinarsi per entrare qui, curvandosi sotto la bassa Porta dell'Umiltà, nella chiesa che i cristiani custodiscono sopra la grotta della nascita di Cristo da quando Giustino Martire ne scrisse intorno all'anno 160. Costantino e sua madre Elena consacrarono la prima basilica nel 339, e quando Giustiniano la ricostruì verso il 565 diede al mondo essenzialmente l'edificio che si erge oggi, la più antica chiesa cristiana in uso quotidiano, risparmiata perfino dagli invasori persiani del 614 che, narra un antico racconto, riconobbero i Magi del mosaico della facciata vestiti da persiani e lasciarono la chiesa intatta. Giù nella Grotta della Natività, una stella d'argento a quattordici punte porta le parole Hic de Virgine Maria Jesus Christus natus est, qui dalla Vergine Maria nacque Gesù Cristo, mentre botole nel pavimento rivelano i mosaici di Costantino e le pitture dei crociati colorano ancora le antiche colonne. Oggi la Chiesa ricorda san Girolamo, che visse circa trentacinque anni in una grotta attigua, traducendo le Scritture nella Vulgata latina accanto al luogo dove il Verbo si fece bambino.
- Indirizzo
- P635+P2C, Bethlehem Territory